E’ il 1906 l’anno di nascita ufficiale di Amg, la storica Azienda del Gas, una delle prime aziende municipalizzate d’Italia.
In realtà, già nel 1861, nell’area di via Tiro a Segno era sorta la prima officina di produzione del gas di proprietà dell’impresa francese Favier che gestiva a Palermo l’illuminazione pubblica a gas, l’illuminazione elettrica in poche zone della città e circa 7.500 utenti che usavano il gas per l’illuminazione privata e in qualche caso per la cottura dei cibi.

Nel 1898 l’impresa viene ceduta alla Società italiana per il Gas, che ne prosegue la gestione fino al 1906, anno di nascita dell’Azienda municipale del Gas: il Comune di Palermo acquista la Società italiana per il Gas, per il cui finanziamento emette anche seimila obbligazioni da 250 lire e, contemporaneamente, effettua investimenti sotto forma di opere di miglioramento degli impianti. In Italia è uno dei primi esempi di azienda municipalizzata.

Fino agli anni Trenta, gran parte dell'attività aziendale è assorbita dal servizio di illuminazione pubblica. A parte un isolato esperimento che, già nella notte del 2 luglio 1845, aveva illuminato il Foro Borbonico (oggi Foro Italico) con ben quarantaquattro fanali a gas, l'illuminazione a gas viene inaugurata a Palermo nel 1861. Viene progressivamente soppiantata da quella elettrica, dopo i primi infelici esperimenti del 1888 e del 1900, solo a partire dal 1928.

Dal 1906, l’officina di via Tiro a Segno diventa il cuore dell’attività dell’azienda, dove viene prodotto e distribuito senza alcuna interruzione, neppure durante le due guerre mondiali, il cosiddetto gas di città o gas manifatturato: si utilizzava come materia prima il carbone, al quale, dal 1958, è subentrato progressivamente l’olio minerale pesante e infine, dal 1965, il Dlp, o benzinone, un derivato leggero del petrolio.

Nel dopoguerra, con la comparsa del gas liquido in bombole, l'azienda perde i privilegi del monopolio e impara ad affrontare la concorrenza del mercato.
Nel 1988 si apre un nuovo capitolo per Amg e Palermo. Arriva il metano dall'Algeria, che può essere utilizzato non solo per gli usi domestici, per la cottura dei cibi e la produzione di acqua calda, ma anche per il riscaldamento e gli usi industriali.

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In diverse fasi successive, alla fine degli anni Ottanta e dal 1994 in poi, è stata realizzata la nuova rete, un’opera imponente, che, negli anni scorsi, è stata ulteriormente ampliata con una terza tranche di lavori, che ha consentito di raggiungere soprattutto le zone periferiche della città.
L’ultimo anello della storia dell’industria del gas nell’area di via Tiro a Segno, è lo spegnimento definitivo, avvenuto a marzo del 1999, dell’impianto “Onia-Gegi” in funzione ininterrottamente dal 1965, che rappresentava l’ultima evoluzione della tecnologia per la produzione del gas manifatturato e che ne ha assicurato la distribuzione, ventiquattro ore su ventiquattro, per oltre trentaquattro anni alla città. 

Adesso, dentro l’area di Sant’Erasmo, c’è il cuore telematico della nuova rete, la centrale di telecontrollo da cui vengono costantemente tenuti sotto controllo i punti di distribuzione del metano in tutta la città.

Dal 1989 l'Azienda del Gas è anche tornata ad occuparsi della gestione e della manutenzione dell'illuminazione pubblica del Comune di Palermo. L'intero servizio (illuminazione stradale, impianti semaforici, impianti degli edifici comunali) gestito negli anni precedenti da imprese private, è stato affidato ad Amg.

Dopo il passaggio da municipalizzata ad azienda speciale, oggi Amg Energia è una società per azioni partecipata dal Comune di Palermo, che si occupa di energia, distribuzione di metano e illuminazione pubblica. L'obiettivo a cui si lavora adesso è quello di offrire un servizio ai cittadini con standard di qualità elevati.

 

 

Note:La storia del gas a Palermo” di Mario Genco – Casa editrice Sellerio 

 

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