AMG

Installare Adobe Flash Player per visualizzare i contenuti animati del portale.

Bonus sociale Gas

INFORMATIVA BONUS SOCIALE GAS

L'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas ha istituito un sistema di compensazione sulla spesa sostenuta per la fornitura di energia elettrica e/o gas distribuito a rete (e non per il gas in bombola o per il GPL). Tale compensazione, sotto forma di sconto applicato nella bolletta è uno strumento introdotto dal decreto legge 185/08, convertito con la Legge 2/2009, che ha l'obiettivo di sostenere le famiglie in condizione di disagio economico, garantendo loro un risparmio sulla spesa annua per la fornitura dei citati servizi.

COSA COMPORTA IL BONUS SULLA BOLLETTA DEL GAS: è una riduzione sulle bollette del gas riservata alle famiglie a basso reddito e numerose. Il bonus è stato introdotto dal Governo e reso operativo dall'Autorità per l'energia, con la collaborazione dei Comuni. Il bonus vale esclusivamente per il gas metano distribuito a rete (e non per il gas in bombola o per il GPL), per i consumi nell'abitazione di residenza.

CHI HA DIRITTO AL BONUS GAS: il bonus può essere richiesto da tutti i clienti domestici che utilizzano gas naturale con un contratto di fornitura diretto o con un impianto condominiale, se in presenza di un indicatore ISEE:

  • non superiore a 7.500 euro;
  • non superiore a 20.000 euro per le famiglie numerose (con più di 3 figli a carico).

QUANTO VALE IL BONUS GAS - Calcolo dell'importo del bonus per Comune, tipologia di utilizzo del gas e componenti familiari: il bonus è determinato ogni anno dall'Autorità per consentire un risparmio del 15% circa sulla spesa media annua presunta per la fornitura di gas naturale (al netto delle imposte). Il valore del bonus sarà differenziato:

  • per tipologia di utilizzo del gas (solo cottura cibi e acqua calda; solo riscaldamento; oppure cottura cibi, acqua calda e riscaldamento insieme);
  • per numero di persone residenti nella stessa abitazione;
  • per zona climatica di residenza (in modo da tenere conto delle specifiche esigenze di riscaldamento
    delle diverse località). I Comuni italiani sono infatti suddivisi in sei zone climatiche definite per legge
    dalla “A” alla “F” a seconda delle temperature medie.