Dalla cabina ai singoli punti luce: avviati dalla Zisa interventi ad ampio raggio. Individuata soluzione per sostituire le lampade ai vapori di mercurio fuori produzione

Oltre trecento punti luce riaccesi, con interventi di ricambio delle lampade esauste, riparazione di circuiti e di singoli centri luminosi guasti, attività sui dispositivi di cabina. È, in sintesi, l’intervento ad ampio raggio che è stato effettuato dagli operatori della direzione pubblica illuminazione e verifiche di Amg Energia sulla cabina di pubblica illuminazione “Zisa” e sugli impianti alimentati, che si trovano nella vasta zona compresa tra le vie Zisa, Cipressi, Giarrusso, Mulini, Polito, Teocrito. L’intervento “di sistema”, il primo di una serie che toccherà varie zone della città, con una programmazione che sarà decisa dall’ufficio Pubblica illuminazione del Comune, ha consentito anche di confermare la validità della soluzione sperimentata per la sostituzione delle vecchie lampade ai vapori di mercurio da 125 watt, fuori produzione da una decina di anni e finora senza alternative per il ricambio.

Quello appena concluso alla Zisa è stato un vero e proprio intervento di “sistema”, che ha riguardato tutta la “filiera” dell’infrastruttura di illuminazione (dal ricambio delle lampade alla sostituzione del trasformatore, dalla riparazione del circuito al lavoro sui dispositivi di cabina) e che ha visto l’impegno di quattro squadre contemporaneamente, grazie alla piena sinergia tra il personale dell’unità “Verifiche” e il supporto di due operatori provenienti dalle altre unità operative della direzione pubblica illuminazione di Amg Energia. Tale approccio sistemico di lavorazione è stato condiviso dalla società partecipata con l’ufficio Pubblica illuminazione dell’assessorato comunale ai Lavori pubblici, anche perché l’attività ha un importante valore aggiunto: ha consentito di confermare il risultato positivo della sperimentazione avviata da Amg Energia per la sostituzione delle vecchie lampade ai vapori di mercurio da 125 watt, non più in commercio dal 2015 su decisione dell’Unione europea e finora senza alternative compatibili. Dopo numerosi test sugli impianti e prove effettuate in via Villagrazia e in alcune strade di Borgo Molara, ha dato riscontro positivo il ricambio delle apparecchiature fuori produzione con lampade al sodio alta pressione da 70 watt, con l’aggiunta di un accenditore esterno. Le lampade sostituite sono state monitorate con controlli che proseguono: sono in funzione in modo continuo e non hanno manifestato disservizi. A cambiare, è comunque il tipo di luce erogata, che da bianca diventa gialla calda.   

Complessivamente negli impianti alimentati da cabina “Zisa” sono state sostituite 305 lampade. In particolare, l’attività prevalente ha riguardato, appunto, la sostituzione di 165 lampade da 125 watt ai vapori di mercurio con lampade da 70 watt al sodio ad alta pressione, risultate compatibili con installazione di accenditore esterno. Sono state, inoltre, sostituite 120 lampade da 250 watt e 20 da 400 watt ai vapori di mercurio, che hanno, invece, alternative compatibili (le lampade agli ioduri metallici di pari potenza).

“Con Amg Energia c’è una sinergia consolidata, fatta di confronto e di dialogo – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici, Salvatore Orlando – Confronto e dialogo che hanno già portato all’importante risultato del vigente contratto di servizio, rinnovato dopo anni di attese e incertezze, che consente alla società di operare lungo binari codificati. É molto importante anche la spinta proattiva della società, che ha avviato, con risultati positivi, la sperimentazione per la sostituzione delle lampade ai vapori di mercurio fuori produzione, un problema ereditato dalla mancanza di progettualità e di visione futura che, purtroppo, ha caratterizzato in passato la pubblica illuminazione”. 

“Per rendere più incisive le attività, interveniamo in modo massivo su infrastrutture che hanno criticità note, prima fra tutte la presenza di lampade ai vapori di mercurio ormai obsolete – aggiunge il presidente di Amg Energia, Francesco Scoma – Finora l’unico appunto fatto dai cittadini riguarda la modifica del colore della luce delle lampade: da quella bianca dei dispositivi fuori produzione a quella gialla delle apparecchiature sostitutive. Rispetto alla totale impossibilità di procedere al ricambio delle lampade, è un elemento trascurabile”.

Le attività su cabina Zisa sono state effettuate al netto di 14 pali dismessi perché non più in possesso dei requisiti di stabilità e sicurezza, da ricollocare con interventi straordinari, e di una dozzina di punti luce sui quali non è stato possibile intervenire per la presenza di alberi non potati (via Eugenio L’Emiro, via Corradino di Svevia) o perché danneggiati dalla presenza di vespai e formiche (via Luigi Castiglia e via Aristippo). Al momento, inoltre, sono stati esclusi dall’intervento 23 centri luminosi a sospensione presenti in alcune strade: considerata la complessità e l’onerosità della lavorazione necessaria per questa tipologia di impianti, d’intesa con l’assessorato comunale ai Lavori pubblici, in questi casi si è ritenuto più conveniente valutare l’installazione di nuovi dispositivi a led, attività che verrà effettuata in seguito.

Data:
29 Maggio 2026